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11.02.2013

Intervista a Ida Agnoletti

Abaco ha intervistato l’imprenditrice vinicola Ida Agnoletti.

- Ida, quando e perchè hai deciso di intraprendere l’attività vinicola?
- Ho deciso nel 1979, quando ho cominciato a frequentare la scuola di enologia a Conegliano. Per fare qualcosa di diverso dal solito, e non finire dietro ad una scrivania.


- Le etichette dei tuoi vini sono davvero particolari, nell’assegnazione dei nomi a cosa ti ispiri?
- Ogni vino mi ispira un nome diverso, “Seneca” è il frutto di un vecchio vitigno di oltre 60 anni, “Ludwig” è come si firmava mio padre, mentre “Follia” è il risultato di una scommessa enologica e imprenditoriale.


- Fare il vino è un’arte. Quale tecnica prediligi?
- La tecnica è quella di fare il vino in vigneto, quindi curare l’uva per operare il meno possibile in cantina. Cerco di coltivare la vite in modo naturale senza irrigazioni e concimazioni eccessive e con utilizzo minimale di trattamenti. In cantina cerco di lavorare il vino in modo naturale senza operare degli arricchimenti. Utilizzo barrique seminuove perché non mi piace che il legno sovrasti gli aromi del vino. In futuro penso di utilizzare botti da 15 o 20 ettolitri.

- La produzione di vini è la tua passione. Ti piacerebbe che la tua cantina diventasse un luogo dove alla gente piace entrare e trascorrere del tempo libero?
- Sì mi piacerebbe, ma per non improvvisare ritengo che sia necessario possedere la cultura oltre che del vino anche del cibo. Ora non ci riesco a causa della mancanza di tempo, e tale attività richiede attenzione, preparazione e presenza continua. Ritengo comunque che l’evoluzione della mia cantina debba prevedere anche la possibilità di assaggiare i vini abbinati ad alcuni piatti, come pure ritengo importante avere la possibilità di organizzare degli eventi per promuovere i miei prodotti. Portare l’azienda a questo livello di offerta è uno dei miei obiettivi, ma come sempre ci arriverò gradualmente e “con i piedi per terra”.


- Hai dei progetti di sviluppo?
- Non di sviluppo, bensì di miglioramento. Ho in programma a breve di introdurre tutte le migliorie sia alla struttura che alle attrezzature, al fine di affinare ulteriormente la qualità dei miei vini e del mio lavoro, piuttosto che all’aumento della produzione.


- Quanto conta secondo te l’immagine e la varietà dei servizi che la cantina può offrire?
- Vivendo in un mondo basato sull’immagine, certamente conta molto anche la comunicazione verso l’esterno dell’azienda e del prodotto. Anche da questo punto di vista, a breve ho in programma di intervenire e migliorare. Gestendo personalmente l’azienda sono arrivata ad una produzione di 50.000 bottiglie all’anno. Certamente incaricando dei rappresentanti per la distribuzione del mio prodotto, aumenterei il volume d’affari, ma come ho già detto, oggi sono concentrata sul miglioramento costante della qualità. Non mi interessa esplodere, ma crescere lentamente.


- Come sono stati i tuoi esordi in questo mondo?
- All’inizio è stata dura. Ho promosso personalmente il mio vino presso enoteche, ristoranti e trattorie, ma in quanto donna, non venivo presa seriamente in considerazione.  Da quando la mia azienda è stata ricompresa nei circuiti eno-gastronomici e presente in pubblicazioni di settore, quale ad esempio “Il Gambero Rosso” o l’”Espresso”, il lavoro è diventato più semplice, fino a quasi autoalimentarsi.


- Qual è la tua area di distribuzione?
- Prevalentemente il nord italia, e in minima parte Svizzera, Germania e Stati Uniti.


- Secondo te, quale scenario si prospetta per il settore vinicolo in italia?
- Ritengo che l’italia sia ricca di eccellenze in campo enologico e negli ultimi anni il livello qualitativo è indubbiamente aumentato, per cui sono sinceramente ottimista. L’importante è non cedere alla facile prospettiva del guadagno, promuovendo la produzione di grandi quantità di vini anche in aree inadatte, senza mantenere un alto livello qualitativo.


- Sarai presente al Vinitaly?
- Si, ma solo come visitatrice. Preferisco promuovere il mio prodotto in occasioni più adeguate alle caratteristiche della mia produzione e dei miei vini. Il prossimo marzo sarò presente all’evento Il Veneto al 300x100 al castello di Susegana (TV).

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